Secchia, un fiume di opportunità - Comune di Quistello (MN)

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Secchia, un fiume di opportunità

 
Secchia, un fiume di opportunità

Guardare all’asta fluviale del Fiume Secchia per la sua natura di straordinario corridoio ecologico, indispensabile per la conservazione della biodiversità e utilissimo all’uomo;


affrontare a scala più vasta rispetto ai limiti amministrativi, provinciali e regionali, le interconnessioni tra gli ecosistemi del fiume, per esaltarne i punti di forza e aggredire i punti di debolezza;

puntare sulla cooperazione per qualificare lo studio del fiume e per migliorare la coerenza  delle attività tecnico-scientifiche e delle scelte di governo e sviluppo del territorio lungo l’asta fluviale, anche allo scopo di creare interesse e visibilità  per il Secchia nel contesto nazionale ed europeo.


Sono questi i principi ai quali si ispira il protocollo tra le tre Aree Protette che comprendono tratti del fiume: dalla sorgente situata nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano fino allo sbocco in Po in provincia di Mantova, nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale “Parco delle Golene Foce Secchia”, passando per  il Consorzio di gestione del Parco Fluviale del Secchia e le sue Casse d’Espansione.


E’ proprio nella sede del Consorzio, presso La Corte Ospitale di Rubiera, che si è tenuto, sabato 4 dicembre,  la firma e la conferenza pubblica di presentazione del protocollo. Giuseppe Neroni, presidente del Consorzio di Gestione del Parco Fluviale del Secchia, Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e Gianni Selogna, presidente del Parco Golene Foce Secchia, hanno illustrato i contenuti del documento, i progetti avviati e le prospettive di collaborazione futura. 
Era presente, a portare gli esempi di una gestione fluviale di successo, il vicepresidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Luigi Duse.


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